“Dannate salvatrici” è un album che rappresenta un rito di passaggio, un’indagine antropologica sul sacro femminile, un viaggio nell’identità della donna che parte dalla prova del fuoco, per arrivare alla libertà assoluta del volo.
Attraverso gli archetipi junghiani, il mito, la parola e il suono, il lavoro si spinge nella psicologia del profondo.
“Fiamma” , (tradotta anche in lingua francese e spagnola) è il racconto della Giovanna D’Arco che ci abita tutte., della donna ritenuta colpevole e condannata per la sua ”smania di libertà”, di colei che rivolgendosi alla fiamma che la divora è in grado di trasformare il dolore in luce, in una trasmutazione perpetua.
“Fugadamé”, rappresenta l’incontro con l’ombra, un momento necessario in cui l’anima guarisce sè stessa senza sottrarsi al dolore del distacco, dove il sogno diventa strumento necessario per l’elaborazione della realtà. Archetipo del “predatore naturale della psiche”. La donna può bastare a sè stessa ed è consapevole della sua forza (“ti toglierà il respiro come se la vita non ci desse il tempo di sentirci vivi”).
Respira il dolore. È lo spazio sacro da cui l’altro fugge per paura di ritrovarsi.
In “My perfect breath”, la donna ritrova sè stessa nel suo respiro. Tutto è perfetto. È guaritrice autonoma., è la ”Curandera”, colei che porta il suo soffio vitale ovunque vada, guaritrice perché sa riconoscere la genesi del dolore e trasformare il peso della schiena in forza che si auto genera. Mostra la propria vulnerabilità come estrema forza.
“L’attesa di un giorno”: riconnessa al proprio centro, lei diventa l’ispiratrice, colei che unisce il passato (padre), il presente e il futuro, (destino).
La sua bellezza è mediazione; l’immagine segreta colora ombre, è sposa e amante, è Paradiso e terra.
“Khorakhané”: “La sapienza del non sapere” è accettazione profonda. Il viaggio si sposta sulla terra di tutti. La donna è la saggia antica, che abbraccia il suo essere cenere nel vento incontrando la saggezza dei popoli senza tempo.
“Realtà non è”: ispirata al testo della poesia caminante di Antonio Machado, la donna diviene l’iniziatrice. Insegna che l’unica realtà risiede nel sentire che muta. L’impermanenza è il valore dell’esistenza.
“La distanza”: lei diventa custode della presenza invisibile. Non ha bisogno della vista per sentire. L’intimità è connessione, è vento che sente sulla pelle, oltre ogni barriera.
“Pasarero”: la donna è ora corrente di ali, è colei che culla il dolore del Popolo e lo trasforma in “verde nuovo”, è libertà: una creatura che passa ma lascia una scia eterna, pronta a migrare verso un azzurro assoluto.
Questa donna che ho voluto cantare è una donna totale, in perpetuo viaggio.
È colei che parla al fuoco delle sue condanne, fino a trasformarlo in luce che cura , è colei che respira il dolore individuando nella genesi; abita il silenzio e si consegna alla corrente, insegnando al mondo che l’unico modo per assaporare la vita e lasciarla scorrere. Dalla sofferenza della carne alla libertà dello spirito l’album esplora costantemente il confine tra presenza e assenza, tra realtà e sogno. Il valore della donna risiede nella sua capacità di essere un ponte: l’identità totale si raggiunge attraverso la perdita del sé nel tutto nel silenzio che tace, nella realtà che non è.
Il titolo “Dannate Salvatrici” è un ossimoro che racchiude in modo potente il peso del sacrificio del giudizio e la liberazione che porta alla salvezza. L’album celebra il trionfo della Donna Totale: una figura che non si può trattenere perché ha imparato a fluire come il fiume, a migrare come le correnti di ali.
La donna di questo album è colei che è in grado di tessere gli elementi naturali: mai vittima della realtà attraverso l’aria (My perfect breath”, “Realtà non è”), lo spirito si libra e il respiro guarisce.
Il Fuoco (Fiamma), il coraggio del sacrificio diviene passione che trasforma il buio in luce, purificazione. La terra: (L’attesa di un giorno, Fugadamé, La distanza), la concretezza dell’amore, la nostalgia che plasma i corpi.
L’acqua ( Pasarero, Realtà non è, Khorakhané), il fluire del tempo, la saggezza del non sapere, la rinascita costante.
Dalla fiamma del sacrificio al fluire del fiume, quest’album è il racconto di una liberazione: Le Dannate Salvatrici sono coloro che mettono a nudo la propria anima affinché altri possano trovarvi la loro verità, avendo attraversato il buio e il silenzio ed essendo giunte con ogni loro forza alla luce della propria rinascita.